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martedì 4 marzo 2014

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e qui si parla del mio lavoro

mercoledì 26 febbraio 2014

Il genio


Il grande Vamperius Terroristus


Da dodici anni, il reparto di neuropsichiatria infantile della AUSL di Reggio Emilia ospita creature sorprendenti, cammelli purpurei, insetti dai mille occhi, farfalle color cobalto. Gli autori sono i ragazzini dell'Atelier dell'Errore (dai 7 ai 12 anni, con difficoltà psicofisiche diverse), accompagnati dall'artista Luca Santiago Mora. Le regole sono poche, ma ci sono: per esempio, non si fa retromarcia (cioè, non si usa la gomma) e ogni segno serve per costruire quello successivo. 
            da l'Atelier dell'errorre necessario 

martedì 25 febbraio 2014

Voler bene

Quando vuoi bene a una persona, vuoi sempre il meglio per lei.
Ti prendi cura gratis. Non chiedi in cambio.
Ma sei felice, per tutto quello che arriva.
Quando vuoi bene a una persona lo dici che "ti voglio bene".
Lo dici forte e chiaro, come forte e chiaro è l'amore che provi per lei.
Io mi accorgo che voglio essere forte sulle mie gambe per poter stare accanto alle persone a cui voglio bene. Per non appesantirle di me.
Voglio essere forte sulle mie gambe per non appesantire me stessa.
Voglio essere ferma sulle mie ginocchia per sostenere, qualora ce ne sia bisogno.

Quando ami una persona, non ci sono ombre. Tutto è illuminato, senz'arsura però.
Tutto è semplice anche se non è facile.
Ci si rende felici con nulla. E si è felici perché nessuno può portare via nulla.
A volte, quando si è in due si è già un esercito.



domenica 16 febbraio 2014

Buon Non San Valentino



Ogni tanto mi sveglio affaticata.
Allora spengo il pensiero, spengo tutto questo che non è para-simpatico. Torno a sentirmi respirare.
Mi occupo dei bisogni primari. Allontano la mente dalle brutte chiacchiere. Dalle aspettative degli altri.

Piego leggermente le ginocchia. Carico il colpo.

domenica 9 febbraio 2014

Vado a fare la spesa

Stanotte non ho dormito bene. Non ho sonno, il mio corpo non si spegne. La differenza rispetto a prima è che accetto tutto quello che mi succede. Non dormo, non dormo. Mi brucia la gola? Passerà.
Sento un rumore, sento un rumore. Mi addormento? Mi addormento. Mi devo alzare, mi alzo.
Non nego che ci sono cose che mi preoccupano, naturalmente.
Ho bisogno di un aiuto arrivata a questo punto del mio tragitto.
Non ho paura di chiedere. Sto come preparando il terreno, fertile, per tutta una serie di cose.
E quindi, aspetto e recido i rami secchi.
Quelli che non produrranno nulla.
Ultimamente ho notato che mi occupo più di cose burocratiche che di altro e che il disegno occupa, purtroppo una minima parte del mio tempo.
E' molto doloroso.
E in continuazione, ci si deve proteggere, come sul ring. Tenere la guardia alta.
Solo che la tengo alta da trooppo tempo. Troppo.
Perlomeno da sola.
ho dovuto crescere in fretta.  Ogni tanto mi do una pacca sulla spalla, però adesso non ho più voglia di fare tutto da sola.

Ieri in metropolitana c'era una ragazza con due stivaletti neri, contro la pioggia con due piccoli gorilla a braccia aperte, spuntare dalle linguettone. E un sacchetto Emporio Armani.

Vado a fare la spesa.

lunedì 27 gennaio 2014

La mia faccia

Di nuovo cerco la mia faccia. Che l'ho persa.


me drawing by ©Roberto Tomei

martedì 14 gennaio 2014

Gelo

"La sensazione di aver indossato la mia camera come una camicia di forza e che ora me la dovessi togliere mi fece fare le scale a precipizio."
Thomas Bernhard da Gelo